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Nel diritto alla salute è compreso anche il sorriso

Nadia sorride anche dal suo letto d’ospedale, con il capo avvolto in una bandana per nascondere il vuoto lasciato dai capelli caduti per la chemioterapia. Quel sorriso lo abbiamo riconquistato insieme, grazie al lavoro delle psicologhe che Soleterre garantisce all’ospedale di Fès, in Marocco.

Il supporto psicologico deve sempre accompagnare il percorso oncologico, ancor più nel caso dei bambini, per poter tutelare la salute psico-emotiva di pari passo con la salute fisica. L’impegno di Soleterre è quello di non far mai mancare supporto psicologico e attività ludico ricreative nei reparti pediatrici in cui interviene e nelle case d’accoglienza.

All’ospedale di Fès le psicologhe hanno iniziato il percorso con Nadia fin dal momento della diagnosi, avvenuta dopo settimane di febbre, vomito, dolori addominali e dopo diverse cure inefficaci, finché una notte la bambina è stata portata in ospedale d’urgenza e i risultati degli esami l’hanno fatta approdare al reparto oncologico di Fès. Nadia soffre di un cancro all’intestino, una tipologia tumorale molto rara e difficile da diagnosticare perché i sintomi si manifestano solo quando il tumore ostruisce l’intestino oppure invade i tessuti e gli organi vicini. 

Spiegare ad una bambina di 10 anni cosa stesse succedendo al suo corpo, le cure di cui avrebbe avuto bisogno e le conseguenze di tutto ciò, poteva comportare un profondo trauma ed è proprio quello che Soleterre vuole evitare ad ogni bambino assicurando il supporto delle psicologhe. Nadia viene da una famiglia modesta che vive in un contesto rurale, per cui anche i suoi genitori sono stati coinvolti nel percorso psicologico per poter meglio affrontare la situazione e infondere forza alla figlia.

La chemioterapia sta dando buoni risultati e Nadia affronta ogni giorno con coraggio e positività, ce lo dice il suo sorriso ritrovato.