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Tornare a camminare

Nel reparto di oncologia pediatrica di Fez, in Marocco, Eladya ci mostra questo disegno sfoggiando un bel sorriso allegro. La madre la guarda con un sorriso felice ma un po’ commosso. Sono tornate poco tempo fa in ospedale per un controllo, il quale ha dato esito positivo: la bimba ormai è guarita all’80%.

La prima volta che le abbiamo incontrate, ormai quasi due anni fa, Eladya non riusciva più a camminare. La malattia l’aveva indebolita molto, sia fisicamente che psicologicamente. Un tumore aveva attaccato le ossa della sua gamba, che continuava a gonfiarsi e deformarsi. Eladya era tormentata da forti dolori costanti e il suo viso sempre più contrito dimostrava tutto il malessere che stava vivendo.

Al suo arrivo in ospedale Eladya non era più in grado di mangiare in modo regolare e poteva solo assorbire liquidi attraverso una cannuccia. Nausea e vomito erano sempre più frequenti e la bimba dimagriva a vista d’occhio. Camminare era impossibile.

I primi esami effettuati all’ospedale di Fez avevano inoltre rivelato che il tumore stava intaccando anche le ossa del viso, rendendo la sua situazione particolarmente grave. Soleterre è quindi intervenuta garantendole le cure necessarie e l’aiuto psicologico sia per lei che per sua madre.

Eladya ha affrontato diversi cicli di chemioterapie e due interventi chirurgici per l’asportazione delle masse tumorali. La sua salute è migliorata molto, con molta cautela ha ricominciato a fare i primi passi e in estate è potuta tornare a casa. Ogni tre mesi torna in ospedale per una visita di controllo, mentre continua la fisioterapia e la riabilitazione per ricominciare a camminare.

Oggi Eladya avanza con passo lento ma deciso, un po’ zoppicante ma determinato ad andare lontano.