LEGGI LA STORIA DI ALISA E DEL SUO PAPÁ

 
Andriy è uno dei tanti  papà che ogni giorno conosciamo nei nostri reparti dell'Istituto del Cancro di Kiev.
 
Andriy aveva una vita felice insieme a sua moglie e alla sua bellissima bambina di 3 anni Alisa, finché lo scorso dicembre la sua piccola non si è ammalata.
 
 
“Nostra figlia era sempre allegra, vivace e di buon appetito. Non si lamentava mai.
A dicembre dello scorso anno abbiamo trovato del sangue nelle sue urine. Io e mia moglie in preda al panico abbiamo sottoposto Alisa a tutti gli esami necessari e dopo una settimana abbiamo ricevuto la notizia scioccante: nostra figlia aveva un cancro.
Non potevamo trattenere le lacrime, era impossibile immaginare che una bimba di 3 anni, la nostra bimba, potesse avere un cancro! E subito nella testa milioni di pensieri, emozioni, domande... Ma perchè proprio a noi?
Così all'improvviso la nostra vita è cambiata.
 
Nel reparto oncologico dell'ospedale del nostro paese Alisa ha fatto ulteriori esami: la diagnosi era tumore di Wilms, un tumore ai reni al 4° stadio con metastasi ai polmoni. Per questo tipo di tumori tutti i pazienti vengono mandati a Kiev, all'Istituto Nazionale del Cancro.
 
Alisa è stata ricoverata il 27 gennaio, proprio il giorno del suo compleanno.
 
Ha iniziato il primo ciclo di chemioterapia con il farmaco Cosmegen, che adesso è disponibile in reparto grazie a Soleterre che lo ha acquistato. Il farmaco che può aiutare i bambini malati di tumore non è registrato nel nostro Paese e prima che Soleterre lo portasse tutti i genitori erano costretti a comprarlo al mercato nero ad un prezzo altissimo e senza la certezza che fosse di buona qualità.

 

È solo grazie a tutte le persone che sostengono Soleterre con un impegno continuativo mensile che la nostra famiglia, come tante altre in Ucraina, ha potuto ricevere l'aiuto per affrontare le cure e dare una speranza di vita alla nostra piccola Alisa!"

 

Adotta anche tu una corsia: con 10 Euro al mese potrai stare al fianco di Alisa e di tanti altri bambini malati. Insieme potremo migliorare la qualità della loro vita in ospedale offrendo loro farmaci, supporto psicologico e animazione.