LA TESTIMONIANZA DI NATALIA

 
Natalia lavora come psicologa presso il Reparto di Neurochirurgia Pediatrica e il Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Istituto del Cancro di Kiev, con cui Soleterre collabora. Sono ormai diversi anni che incontra quotidianamente attraverso sessioni individuali o di gruppo i bambini malati di cancro e i loro genitori con l’obiettivo di supportarli psicologicamente e assicurare il loro benessere emotivo
 
Per un piccolo paziente il cancro è un’esperienza dolorosa non solo fisicamente: scoprire la malattia e poi affrontarla ogni giorno è un trauma e un motivo di paura, ansia e disperazione. Per questo il lavoro di noi psicologi, che spieghiamo e facciamo elaborare la malattia, rende consapevoli i pazienti del difficile percorso e li aiuta al tempo stesso ad accettarlo e superarlo.
 
Ho visto coi miei occhi che un bambino coinvolto in attività ludico-ricreative è distratto da ciò che gli accade intorno, quindi ritorna a provare emozioni positive come la gioia e la soddisfazione, il che contribuisce ad aumentare le sue possibilità di guarigione.
 
Collaboro quotidianamente con le educatrici per svolgere al meglio il lavoro con ogni singolo bambino: il loro stato emotivo dipende dalle attività che svolgono, quindi è importante che le educatrici pianifichino attività ricreative specifiche e siano al tempo stesso a conoscenza dello stato emotivo di ognuno.
 
Il cancro è un’esperienza dolorosa non solo per chi ne è affetto: sostenere anche i genitori dal punto di vista psicologico aumenta le possibilità che la famiglia rimanga unita e forte e sia perciò di sostegno al proprio figlio.
 
Ho recentemente iniziato il percorso con Melaniya, una giovane adolescente e la sua mamma. Con la ragazza ci confrontiamo spesso su modalità e durata del trattamento, ma soprattutto sulle nuove sensazioni e reazioni del suo corpo alla malattia. Questo le permette di non perdere la sua vitalità e la sua energia! Nel frattempo incoraggio la mamma a parlare apertamente alla figlia e a non farle mai mancare affetto e forza, poiché lo stato d’animo dei genitori si riflette su quello dei propri figli.
 
La positività di Melaniya è contagiosa e si riflette anche sull’umore degli altri piccoli pazienti! Lei e la sua mamma sono un esempio e un punto di riferimento per le altre famiglie su come accettare la malattia e superare le difficoltà.
 
Nonostante il mio lavoro sia molto impegnativo e quasi non mi lasci un minuto libero, ogni giorno rivolgo un pensiero ai sostenitori come te. Penso che senza di voi il nostro lavoro in aiuto dei bambini non esisterebbe e loro sarebbero lasciati soli ad affrontare il trauma. Ricordatevi sempre che i progetti di Soleterre vivono grazie a voi. Continuate a stare al nostro fianco!
 
 

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